arch.vittoria ribighini

progettazione e arredamento

Arredi funzionali, soluzioni compositive declinabili per ogni esigenza, per uno spazio operativo che si trasforma anche in spazio estetico.

Il pezzo più famoso della Idel Form Team è la libreria Book disegnata nel 1969 da Titti Fabiani. Da qui parte la storia di un'azienda che vanta collaborazioni con importanti designer come Bruno Munari, Gigi e Pepe Tanzi, Lucci & Orlandini, Werner Aisslinger e Paola Navone.

Book è il famoso sistema componibile di contenitori chiusi da vetri, aperti, a cassetti: celebrato perfino dal regista Woody Allen nel film Manhattan, è tra i capolavori del Museo di Arte Moderna Jan Van der Togt di Amsterdam.

"Titti Fabiani parte dai concetti geometrici enunciati dal Gruppo Bauhaus negli anni 30 e li sviluppa creando un rapporto vivo e dinamico fra forma e funzione. Il quadrato che caratterizza tutta la serie è la sintesi di questa creazione con le sue proporzioni, i rapporti fra i pieni delle cornici e i vuoti delle specchiature. Ed è proprio il quadrato che incorniciando il contenuto del mobile, mettendolo in valore, diventa nella sua assoluta elementarietà, del tutto originale. Le sue dimensioni, studiate accuratamente in relazione sia al valore decorativo sia alla funzione, e la relazione fra gli elementi che compongono il mobile, rendono il Book un’opera immediatamente riconoscibile, identificabile. Originale e attuale nell’uso innovativo di una forma elementare. La composizione dei quadrati a due, a tre, a quattro e a sei per volta, obbedisce ad una precisa scelta che equilibra in maniera rigorosa la funzione e l’estetica. Book è stata accolta fin dal 1969 dalla stampa specializzata e dai mezzi di informazione di massa, come una assoluta innovazione e come uno di quei “pezzi” dal valore assoluto destinati a rimanere unici e inimitabili. Pezzi come la sedia Cesca o la poltrona Wassily di Breuer, la lampada Arco di Castiglioni, la Chaise Longue di Le Corbusier, le sedie di Mc Intosh. Che non si inseriscono quindi in alcuno stile preciso, ma attraverso la loro unicità hanno un contenuto universalmente valido che consente loro di essere giusti in qualsiasi ambiente o epoca, dove sono protagonisti e nel contempo valorizzatori degli altri oggetti. Certo Titti Fabiani non ha inventato il quadrato, ma l’ha usato in modo originale."
[The book of Book - http://www.iftdesign.it/stili/il-libro/]

Tanti gli arredi per gli ambienti casa che hanno fatto di questa realtà tutta italiana un punto di riferimento per il design.

Negli anni '90 la Ideal Form Team comincia a produrre anche sistemi d'arredo per la zona ufficio e la progettazione di ambienti destinati al lavoro, componendo un perfetto bilanciamento tra design e funzionalità.

I punti cardine dello sviluppo progettuale sono l'ergonomia, la razionalità della composizione e l'armonia degli arredi che modellano forma e misura dello spazio.

Gli arredi della Ideal Form Team sono concepiti ricercando l'equilibrio tra tradizione e contemporaneità, che si concretizzano in un design moderno e senza tempo.

L'alchimia che nasce da qualità e innovazione, dalla sampiente mistura di tecnica e arte si rivela in forme dai volumi puri, curate in ogni minimo, essenziale dettaglio.


[Foto: http://www.idealformteam.com/]

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