Dare senso e valore a un progetto non implica necessariamente stravolgere tutto, ma ridisegnare con attenzione quello che vistosamente non funziona e rendere più accogliente il nostro habitat quotidiano.
In questo caso, la porta della cucina si apriva sulla parete più grande, impedendone il suo utilizzo.
E’ stato sufficiente spostarla di soli sessanta centimetri per fare posto al frigo, a una grande colonna dispensa e a un ancor più grande ripostiglio (che in casa mancava) che nasconde la caldaia e tutto quello che, lasciato in vista, crea confusione e disagio.
Magicamente tutto sembra più grande, più funzionale e perciò più bello.
Una diversa atmosfera c’è adesso anche nel living, Qui è stata sostituita la vecchia graniglia con un parquet in rovere, eliminato il camino in angolo e alleggerita la scala con una semplice mano di bianco.
E’ uno spazio dove stare bene, dove stare volentieri e dove ogni cosa trova il suo posto.
Progetto
arch. Vittoria Ribighini
Arredamento
arch. Vittoria Ribighini – progettazione di interni




















